Dall’arabo ad diar che significa casa, i ddieri sono delle abitazioni scavate in periodo bizantino nelle pareti calcaree delle valli.A Baulì, tra Noto e Palazzolo esistono i ddieri più grandi e meglio conservati di tutta l’area iblea.In tutto sono tre, il più grande è composto da 21 stanze che si sviluppano in quattro ordini.La comunicazione tra un ordine e l’altro è garantito da scale intagliate nella roccia.L’ubicazione garantiva il totale isolamento dal consorzio umano e dalle mire conquistatrici arabe.Cisterne, granai, mensole, finestre, scale:tutto scavato nella roccia utilizzando la tecnica del calcinamento.Numerosi rapaci controllano il territorio dall’alto e due monumentali pioppi sono la massima espressione della vegetazione fluviale.

I “ddieri di Baulì”, insediamenti rupestri risalenti al periodo bizantino scavati nella roccia delle pareti rocciose della cava di Baulì, Palazzolo Acreide (SR).

 

Il bosco di Baulì

 

 

dentro il Diere grande di Baulì

 

 

Dentro il Ddiere piccolo di Baulì

 

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Post Written By Daniele Valvo

Laureato in ingegneria elettrica presso l'Università di Catania, ho scelto con forza di non emigrare perchè legato alla mia Sicilia. Forte dei miei studi scientifici e desideroso di aiutare gli altri nel loro di percorso di vita, utilizzando il metodo Mindfulness, maieutica socratica, l'approccio scoutistico, stimolo l'energia interiore delle persone con attività d'introspezione in Natura. Con la mia ditta Siracua Tour costruisco anche applicazioni per la fruizione dei Beni Culturali del territorio ibleo, e effettuo progetti nelle scuole e per ultimo insegno Informatica presso i corsi di formazione.

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